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Si può effettuare, con l'automezzo, una passeggiata al Capo di Milazzo. Imboccata la via del Capo, che corre lungo la dorsale del promontorio a 80-90 m sul mare, si supera a destra la chiesetta di S.Elmo; più avanti a sinistra è una torre edificata nel 1677, e avanzando a destra è una piccola strada che conduce a un'altra torre, definita "del Corvo" adattata ad abitazione privata alla fine del sec.XIX. Le due torri, un tempo collegate, assicuravano il controllo sulle due coste. Più avanti è la chiesa dell'Addolorata, edificata nel secolo XIX. Seguono lungo la strada numerose ville, qualcuna con elementi tardosettecenteschi, molte del secolo successivo. Superata la Fondazione Lucifero con la chiesetta di S.Nicolò del tardo sec.XVII, si raggiunge, dopo aver costeggiato un suggestivo tratto della riviera di Ponente, lo spiazzo di S.Antonio. Una stradina in terra battuta conduce al faro, opera del sec.XVI con integrazioni successive, e quindi al belvedere, da cui si gode uno splendido panorama sulla scogliera di NO e più ampiarnente sulle Eolie, le coste siculo-calabre, le catene dei Peloritani e dei Nebrodi. Dallo spiazzo due rampe di scale scendono al santuario rupestre di S.Antonio di Padova, che fu rifugio del santo, qui dirottato da una tempesta nel suo viaggio dall'Africa verso Lisbona (1221). All'interno sono un bell'altare a intarsi marmorei (1699-1704) e una tela seicentesca con la Madonna della Provvidenza: altri intarsi marmorei alle pareti, iniziati nel 1737, furono completati dopo il 1783.Da Piazza S.Papino si diparte la Via Grotta Polifemo che conduce all’omonimo antro (oggi chiuso), legato alla leggenda omerica. Più avanti la litoranea si conclude nella baia del Tono, dov’era l’antica Tonnara. Limitrofa è la Chiesetta dei santi Filippo e Giacomo.


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